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Archive for the ‘Kuhinja’ Category

Vuk Karadžić – gourmand

February 3rd, 2016 No comments

vuk

[Ho trovato questo articolo su YugoPapir, un sito che si propone di essere l’archivio della stampa settimanale, mensile e periodica nell’ex Jugoslavia, raccogliendo gli articoli di valore per la cultura popolare di quel paese.]

Nella ricca eredità lasciata da Vuk Karadžić si trovano tra l’altro molte ricette. Le riceveva da amici sparpagliati ovunque. Ai nostri lettori proponiamo le più interessanti.

Sembra proprio che Vuk Karadžić non rinunciasse volentieri ad un bel boccone. Certamente fu una persona misurata, ma amante della buona tavola. Con l’età però fu costretto a seguire una dieta, perciò predilisse il cibo leggero.

Prima di ciò tuttavia non rinunciò alla cucina popolare, e a quanto pare, con la cura con cui si conservavano le ricette mediche, conservava anche le ricette culinarie. Chiedeva agli amici  delucidazioni sulle preparazioni di alcune pietanze.

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BalkanRock – Puntata 20 – Ricettario jugoslavo

November 28th, 2014 No comments

ricettario-jugoslavoll ricettario jugoslavo: a parte sarme, cevapi,paprikas, gulas, pasulj, pecenje, di cosa si nutrivano gli jugoslavi? Parliamo dei piccoli rituali quotidiani legati al cibo e delle merende povere di un paese in via di sviluppo, delle merci di culto e dei fast-food socialisti. Quando si mangiava il pane con lo strutto? Cos’è K67? Quali erano gli spuntini preferiti? Questi alcune delle tematiche sempre in ordine sparso e disordinato della ventesima puntata di BalkanRock

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Categories: Balkan Rock, General, Kuhinja Tags:

Pasteta

April 1st, 2012 No comments

Tipico spuntino dell’industria alimentare real socialista, una sorta di paté chiamato comunemente “pasteta” a base di derivati di carne suina. In uso già a partire dagli anni cinquanta. Certamente prodotti del genere si trovano anche oggi, ma non hanno più il ruolo e l’importanza che avevano durante la Guerra Fredda. Oggi, questi patè sono confezionati in modo più accattivante e hanno un sapore leggermente  diverso per venire incontro ai gusti più addomesticati. Una scatoletta di pasteta non mancava mai nel rancio militare. Quindi la divoravano nella stessa misura i bambini come merenda e i militari durante le lunghe marce di esercitazione.

Era circa 1987 quando mangiai una scatoletta di pasteta risalente al 1958. Era molto più vecchia di me quando la mangiai ma era uguale come se l’avessero confezionata qualche giorno prima. Per fortuna non ebbi alcun effetto collatterale. Miracolosi progressi della tecnologia jugoslava per la conservazione del cibo! Questa scatoletta, era arrivata da qualche scorta militare, tramite un qualche parente che lavorava nell’esercito, fino a casa mia.

Si consumava a collazione, cosa che farebbe inorridire chiunque in Italia, è tutt’oggi in uso in molti paesi dell’Europa dell’est. Si usava anche come spuntino, merenda o per una cena povera in abbinamento a qualcos’altro. Le confezioni avevano dei marchi a volte severi delle industrie statali dai nomi trucidi come “Carnex”. In alternativa, per venire incontro ai bambini, raffiguravano dei maialini sorridenti i cui scarti di macellazione venivano trittati insieme ad altri innominabili ingredienti per ottenere questa pasta dal colore incerto. Molte erano le dicerie, probabilmente vere e tutt’oggi attualissime, sulle persone che smisero di mangiare qualsiasi derivato di carne dopo aver lavorato o visitato degli stabilimenti del genere.

Categories: Kuhinja, Merceologia Tags:

Hrana!

February 5th, 2011 No comments

Evo ovo je dobar blog koji sam naso na sajtu Net1Zen-a, famozni vojvodjanski kontra-kulturalni portal dje se moze naci sve i svasta od muzike do aktivizma, od bulaznjenja do subvertizinga, pa eto cak i kulinarstva. Kakve veze sad ima gastronomija ovdje? Pa eto ima. Ukusi, mirisi, price, stilovi zivota – recepti znaju reci mnogo vise od same djakonije koju ce te spremiti. Govore o otkricima i nemastinama, o raskosnim dvorovima i seljackim domacinstvima, o migracijama i hibridacijama. Tako ovaj blog “Hrana – na cemu ste” je nekako savremen i malo pankerski, gdje se slatko jede bez da se ista baci u smece, vodivsi racuna da sve to bude ekonomicno i shodno finanskoj situaciji nas obicnih smrtnika. Reciklaza je diktat, forma je relativna pa cak i fast-food moze postat “domaci”, bez transgenteske soje. Ja sam malo tradicionalista pa me neke stvari zabole kad ih procitam, ali moram priznat da su mi druge dijelovale cak i poznate, jer svi smo danas prinudjeni da improvizujemo, da se rvamo s vremenom i nemogicim stilovima zivota koje diktira trziste. I iz zla se mora  neko dobro izvuci, onako kako su seljaci nekad morali izmislit poparu kod nas na Balkanu ili palentu sa malo izrendanog suvog bakalara (samo mirisa radi) ovdje u sjevernoj Italiji tako i mi danas izmisljamo razne solucije, prinudjeni vise oskudicom vremena nego nemastinom za sad ali bez da se ikad odustane od ukusa. Eto tako je i “Hrana – na cemu ste”, kuvar poznog kapitalizma, kroz koji se provlace tradicije razlicitih doba iz Vojvodine, Madjarske, post-Jugoslavije, dalekog Istoka, Sjeverne Amerike itd. Vrijedi zavirit u ovaj ugao pop-kuhinje.