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Archive for December, 2008

Zivi i Mrtvi (Vivi e Morti)

December 22nd, 2008 No comments

1993 Bosnia occidentale:
un piccolo contingente croato deve attraversare le linee nemiche per raggiungere il grosso delle truppe, dopo essere rimasto isolato. E’ composto da riservisti e volontari, uno diverso dall’altro. Situazione tipica della guerra in Bosnia: ordini vaghi, scarsa o nessuna disciplina, il nemico difficilmente individuabile diventa chiunque, chi è più avvezzo alla guerra comanda. Devono attraversare una radura e un vecchio cimitero turco, un luogo avvolto da un alone minaccioso e crudele, luogo dove giacciono conquistatori e conquistati, patrioti e traditori…

1943 Bosnia occidentale:
un nuovo comandante viene assegnato ad un drappello dell’esercito collaborazionista degli ustascia, intransigente, invasato e autoritario. Gli uomini combattono una guerra che non sentono propria fino in fondo, qualcuno cede dopo aver saputo della morte dei familiari, qualcuno perchè non è in grado di sparare alla gente inerme e disarmata. Inseguiti dai partigiani si imbattono in un vecchio cimitero turco dove ha luogo un feroce scontro a fuoco…

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VIS Sanjalice

December 9th, 2008 No comments

SanjaliceVIS* Sanjalice era la prima band femminile ex-jugoslava. Si è formata nel 1964 e faceva principalmente le cover delle band straniere. Inizialmente erano un gruppo misto, per poi diventare un quartetto femminile. Se era una scelta di emancipazione dietro le spinte femministe di allora, oggi è difficile dirlo, ma a livello dell’immaginario sicuramente ha rappresentato una novità sotto quell’aspetto. Per un periodo hanno avuto il loro momento di gloria ma già nel 1969 si erano sciolte per dedicarsi all’università.

Ascolta VIS Sanjalice – Znam da ces se vratiti

*VIS sta per "Vokalno Instrumentalni Sastav" – complesso vocale-strumentale

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1968: Stevo Zigon

December 1st, 2008 No comments

Stevo Zigon, attore e regista jugoslavo, nato a Ljubljana 8 dicembre 1926, scomparso a Belgrado 28 dicembre 2005.

Da ragazzo ha passato due anni nel campo di concentramento di Dachau dove ha imparato il tedesco. Imprigionato perchè ha partecipato con la resistenza partigiana alle piccole azioni di sabotaggio. Grazie a questa terribile esperienza in cui ha conosciuto la mentalità degli ufficiali tedeschi, in seguito, durante la sua carriera ha interpretato spesso quel ruolo nei film di guerra. Ha studiato a Ljubljana e Leningrado. Si è laureato nel 1952 all’Academia delle Arti Teatrali. Alla facoltà era uno dei primi assistenti in seguito alla fondazione della stessa nel 1949. Ha interpretato in diversi ruoli, sia nel teatro che nel cinema, prima di dedicarsi alla regia. 

Nel 1968 si schiera con il movimento studentesco che contesta il degenero del socialismo e la "borghesia rossa". E’ passato alla storia il suo discorso di fuoco in cui utilizzava la famosa piece "La Morte di Danton" di Georg Buchner in cui interpretava un Robespierre onesto, senza compromessi ma comunque spietato, in cui processa Danton, suscitando l’entusiasmo degli studenti. Diceva: "…mentre guardiamo come questi marchesi e conti della rivoluzione giocano d’azzardo, mentre li guardiamo, con pieno diritto possiamo domandarci se sono loro i saccheggiatori del popolo…! Non c’è accordo, non c’è pace con gli uomini per i quali la Repubblica è una speculazione e la Rivoluzione un mestiere!"

Ecco un video tratto da un documentario di Zelimir Zilnik sul ’68 jugoslavo, negli ultimi 3-4 minuti c’è il discorso di Stevo.

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