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Archive for December, 2006

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December 15th, 2006 No comments

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Categories: Balkan Rock, Contatti Tags:

Laibach

December 14th, 2006 No comments

laibachSabato 16 dicembre all’Estragon di Bologna suonano i Laibach, storica band slovena attiva dai primissimi anni ottanta, difficilmente classificabile come genere, che  spaziava tra industrial ed elettronica sperimentale passando per generi più "commerciali", anche se bisogna dire che è un progetto di più ampio respiro artistico che vive in simbiosi con il collettivo NSK (neue slowenische kunst). Da anni si dedicano alla ricerca degli aspetti più profondi del potere, dai linguaggi all’estetica, svelandone i particolari più aberranti. Teatrali e provocatori nelle proprie esibizioni sono spesso stati censurati nella jugoslavia post-titoista. Ultimo album che stanno presentando con questa tournee è una raccolta di inni nazionali delle principali potenze mondiali (quelle del g8 per intenderci) incluso quello cinese, turco e israeliano, rifatti con sonorità elettroniche in vecchio stile, canzoni lente, nostalgiche a tratti marziali, quasi un addio agli stati nazione che continuano a lasciarci eredità tragiche nell’era della globalizzazione. Balkan Rock ne dedicò una puntata scaricabile qui sotto.

Scarica la puntata del 27 marzo 2005:
Laibach/NSK, estetica del potere e della sottomissione, della messa in scena e dell’annullamento del singolo nel collettivo. Musica, arte e politica della storica band elettronico-industriale slovena.  Il vocabolario della mitologia ex jugoslava, un libro che raccoglie l’immaginario di un paese che non esiste più. 

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Categories: Concerti, Muzika Tags:

Satan Panonski

December 12th, 2006 1 comment
Satan PanonskiSatan Panonski – Ivica Culjak, nato il 4 giugno 1960, più conosciuto con il sopranome Kecher II, nato in un villaggio vicino alla città di Vinkovci, Cerici. Nel 1980 inizia quella che si potrebbe dire il suo percorso artistico, iniziando a cantare in un gruppo punk Pogreb X. Dopo 4 anni assume il nome Satan Panonski, sotto il quale compone 4 album, una decina di bootleg dal vivo e diversi documentari video raccolto dopo in una compilation “Hard blood Shock”. Una raccolta di performance, recite ed esibizioni crude e autolesioniste di Satan. Un mistico, un pazzo a più riprese rinchiuso nei manicomi locali, il profeta pank, visionario e annunciatore dell’apocalisse jugoslava. E’ morto nel gennaio del 1992 in circostanze poco chiare durante la guerra come volontario dell’esercito croato, un vero paradosso rispetto al personaggio e allo suo stile di vita.

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Categories: Muzika, Storie Tags:

Kosmoplovci

December 12th, 2006 No comments
Kosmoplovci in serbo significa "quelli che navigano il cosmo". Il nome si riferisce a un gruppo di artisti che dal 2001 non solo naviga, ma sperimenta quel grande universo che è la Rete, realizzando nuove forme d'arte attraverso il digitale, i fumetti, il Web design, i video e la musica.
Composto da Corrosion, gruppo specializzato nell'active computer, Studio Strip, fumettisti e disegnatori che potrebbero definirsi alternativi, e dai Floating Joint Records, prima conosciuti come Corrosion Music, Kosmoplovci esibisce i suoi lavori su un portale che può essere considerato un punto di riferimento della Net art serba.

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Categories: Art Tags:

“Paket Aranzman”: la new wave belgradese

December 11th, 2006 No comments
Volevo citare alcune fonti che ho usato per la puntata del 29.01.06 dedicata alla mitica compilation new wave “Paket Aranzman” – che voleva essere una testimonianza del fermento musicale che ci fu a Belgrado tra la fine degli anni settanta e primi anni ottanta.
La potete scaricare gratuitamente qui.
E’ un portale musicale di rock alternativo di provenienza balkanika che contiene l’archivio di tantissimi vecchi gruppi, alcuni anche rari da trovare. Un grazie va ai ragazzi della diaspora che gestiscono il sito e tramandano e diffondono questi materiali che meritano di essere sentiti anche al di fuori dei quattro trentenni nostalgici o qualche collezionista appassionato.
Volevo ringraziare anche “Gavrilov Princip” e “Dinarac”, due compaesani, uno tecno-fricchettone e l’altro punk rocker che mi segnalano sempre un sacco di link utili per la trasmissione.
Infine un sito croato che racconta la biografia dei gruppi che hanno partecipato alla suddetta compilation “Paket Aranzman” (Jugoton, 1981): Elektricni Orgazam, Idoli e Sarlo Akrobata, purtroppo in lingua croata ma lo metto lo stesso, qualche bilingue può sempre capitare.
http://www.terapija.net

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Categories: Balkan Rock Tags:

Come ascoltare?

December 11th, 2006 No comments

Come ascoltare Balkan Rock?

La trasmissione va in streaming tendenzialmente ogni domenica sera alle 21. Lo potete ascoltare inserendo questo indirizzo nel vostro lettore audio: http://stream.indivia.net:8000/hacktive.ogg Fai “apri URL” e copia indirizzo dentro, gli dai OK e lo streaming parte…
In alternativa potete andare sul sito http://radiohacktive.org e nella colonna a sinistra in sezione audio cliccare sul tasto “Ascolta”
Per interagire con la trasmissione, commentarla o fare vostre proposte in diretta potete entrare nella chat della radio accedendo dal sito in sezione “Chat” oppure usando un client per chattare come xchat o mirc e connetendovi al server irc.indivia.net canale #radiohacktive.
Alcune volte è in diretta con la conduzione altre sono solo playlist di un gruppo o di un genere particolare.

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Categories: Balkan Rock, Radio Tags:

Pljuga.net

December 11th, 2006 No comments
pljugaPljuga.net: meglio morire di morte naturale che ascoltando turbo-folk

E’ tornato online pljuga.com, una delle fonti di Balkan Rock. Il sito è fatto dalla gente della ex jugoslavia in diaspora, mi sembra di aver capito in Canada e negli States. Hanno un discreto archivio di vecchi gruppi rock, punk, metal e new wave che si possono scaricare gratis a velocità strabiliante, ovviamente con un limite più che ragionevole di 30 canzoni al giorno.Inoltre promuovono i concerti, o gigs come dicono in America, dei gruppi balkanici che girano dalle loro parti, che non sono pochi. Questo succede appunto grazie ad una presenza forte di immigrati ex jugoslavi da diversi decenni. C’è da dire  che spesso queste enclave hanno una forte componente nazionalista, che aderisce alla "kitsch culture" prodotta a grandi quantità dalle "industrie" del popolismo, a partire dagli anni novanta. Ovviamente si parla di turbo-folk. Per questo pljuga.net ha lanciatto pure una campagna "death to turbo-folk", dicendo "non ascoltarlo, muori di morte naturale". Da noi tutti i gruppi folcheggianti, mischiati con i generi commerciali e con contenuti nazional-populisti vengono chiamati "narodnjaci" cioè "i popolari" tradotto letteralmente. Questi chiaramente non sono da confondere con la musica popolare e tradizionale.


Beh…stay tune…be hacktive…
 
[20.01.2006] 

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Categories: Balkan Rock Tags:

Balkan Rock Blog

December 11th, 2006 No comments

sfrjQuesto è uno spazio dedicato alla musica, alla pop-culture, alle curiosità o anche attualità politica della ex/post Jugoslavia. Tutto ciò che non viene detto durante la trasmissione “Balkan Rock” verrà riportato qui: le fonti dei materiali scaricabili, biografie dei gruppi o testi, ma non solo. Ovviamente serve anche per interagire con gli ascoltatori, riportare i vostri commenti, sentire le vostre richieste o proposte.

Ultime due puntate sono state dedicate prevalentemente al primo punk e new wave. Ho trovato delle vere chicche per le quali ringrazio alcuni ragazzi della diaspora che hanno messo in piedi questo sito dedicato proprio al rock balkaniko. Se volete potete dare un’occhiata qui.

[19.02.2006]

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Balkan Rock

December 11th, 2006 No comments
Rubrica di musica alternativa e non dell’area post-jugoslava. Ripercorriamo eventi, storie, aneddoti e scoinvolgimenti facendoci guidare da svariati gruppi dagli anni settanta fino ad oggi. I vari generi musciali possono essere visti come colonna sonora della storia contemporanea? Tentare di “leggere” questa colonna sonora nel contesto jugoslavo può essere molto interessante, nel bene e nel male: dalla volontà di emancipazione culturale dall’autoritarismo real-socialista che esprimevano i gruppi punk di fine anni settanta e inizio ottanta alla sottocultura di massa del turbo-folk negli anni della guerra, dai new primitives bosniaci alla riscoperta delle sonorità etno, dal pop-rock mainstream alle nuove generazioni di “arrabbiati” vicini al movimento alter-global.
Ogni domenica alle ore 21 su Radiohacktive.
[13.10.2005]

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