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Ancora Turbo-folk

turbofolkInevitabilmente torno a parlare di Turbo-Volk. Una delle parole chiave, dopo aver esaminato brevemente le statistiche del blog, con la quale la gente maggiormente approda a Balkan Rock è “turbo folk”. Le richieste arrivano per lo più dall’Italia, ovvero da goolge.it: mi chiedo cosa vorrà dire questo e come interpretarlo? Sono tutti appassionati di fenomeni sociologici? E’ pieno di appassionati di antropologia culturale o di storia contemporanea post-jugoslava? Può darsi…Ma mi viene cinicamente da pensare tutt’altro, considerando che viviamo in un paese diventato per ecellenza turbo-folk, la cui cultura televisiva di massa mi ricorda già da un pezzo la peggio spazzatura di Pink Tv ed altre emittenti che spopolavano negli anni novata in Serbia, credo che le motivazioni stiano molto più in basso. Non è che questi anonimi utenti siano alla ricerca delle cavallone scintillanti, dalle tette straripanti, letalmente kitsch, che rappresentano il modello femminile identico alle starlette, veline, presentatrici e altri esseri dello star-system italiota? Penso proprio che Ceca, Dara Bubamara, Jelena Karleusa, Kaya e le altre hanno conquistato l’immaginario erotico di molti maschi italiani alla ricerca dell’esotico, ma non troppo (va bene le slave ma le negre no…eh). E’ da qualche anno che appena svelo le mie origini qualcuno se ne salta fuori con Budva* – l’infernale luogo di villeggiatura turbo-folk, diventata modello di speculazione edilizia che batte la riviera adriatica degli anni ottanta. Uno cosa ci va a fare a Budva se non alla ricerca di “emozioni forti” a base di donne, casinò e squallore discotecaro? Non importa se la rete idrica va in malora ogni estate con rischio di epidemie, nel mare galeggiano gli stronzi da 3 kg uno e assorbenti usati, ma la vita loca continua e nulla la può fermare. Vista dall’alto, e togliendo il mare, Budva sembrerebbe un campo profughi palestinese abbellilto in modo kitsch: nessun criterio architettinoco, nessun piano regolatore, case, casette, villette, villone, castelli ammassati senza senso in un devastante impatto visivo su uno dei punti più belli della costa montenegrina. W Italia, W Montenegro, W Turbo-Folk.
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