Nothing Else Metters in salsa rom

Fine serata in un'osteria Bulgara, tre fantastici musicanti rom intrattengono i suppersiti con una versione balcanica di Nothing Else Metters dei Metallica. Fisarmonica, violino e tamburello. Se non fosse per gli schiamazzi degli sbronzi è una vera perla.

 

Dino Dvornik

E' morto Dino Dvornik cantante funk croato, a distanza di pochi mesi dalla scomparsa del padre Boris, famosissimo attore ex-jugsolavo originario di Spalato. Come molti altri anche Dino nel momento in cui stava per sfondare al livello "mainstream" rimane traumatizzato dalla guerra civile e per molto tempo si dedica all'alcool e alle droghe. Ha fatto 9 album, tra pop, funky, rap e etno. Il migliore senz'altro è "Kreativni Nered" del 1990, al quale hanno partecipato tra gli altri Gibboni, Rambo Amadeus e Davor Gobac dei Psihomodopop. Ecco un tormentone di quell'anno:

Balkan Electro 2.0

Balkan Rock prosegue con elettronica, industrial, ebm, dark wave ex/post jugoslava. Questa domenica potrete sentire:

Borghesia - mitica band electro/industrial slovena degli anni ottanta.

Margita je Mrtva - duo dark/elettronico di Nis.

Miladojka Youneed - tra new-wave e jazz-core,  sempre dalla Slovenia.

Oscilator - freelabel di Sarajevo, pubblica con licenze CC roba minimal-tecno, retrò-futurismo, elettronica grezza.

...e altro ancora.

Come ascoltarci?

Margita Je Mrtva

Margita je Mrtva è un duo di Nis (Serbia) fondato nel 2003. Fanno electro-dark-wave con tematiche scabrose e sado-masochistiche, alla ricerca delle relazioni profonde tra sesso e potere. Li sentirete nelle prossime playlist di Balkan Rock.

Balkan Electro

Balkan RockTorna Balkan Rock, come di consueto ogni domenica sera dalle ore 21 su Radio Dissident. Per il momento si fa da parte rock classico, punk e new wave. Si va alla scoperta della scena elettronica, electro e industrial. La playlist di domani sarà dedicata ai gruppi e dj della free net-label Oscilator.net: sonorità retrò, electro-clash, minimal tecno etc. Un'etichetta nata nel 2003 a Sarajevo. Pubblica esclusivamente con licenze CC. Per ascoltare copiate questo URL nel vostro lettore. Oppure consultate la pagina Come ascoltarci?
Buon ascolto.

Kud Idijoti

Radio Televisione Sarajevo, 1988 - Trasmissione "Rockovnik"

Kud Idijoti - Ratna Pjesma (live)

Montenegro style

Nella ridente repubblica montenegrina, finalmente libera dal giogo serbo, lo sviluppo va avanti a gonfie vele, soprattutto grazie ad un fiorente turismo basato sulla speculazione edilizia, apertura di locali, ristoranti e discoteche a suon di mazzette e senza piani regolatori, sulla devastazione e privatizzazione di quei pochi servizi pubblici rimasti. Il risultato è una situazione igienico-sanitaria penosa e un degrado ambientale che procede a velocità allarmante. I mafiosi russi fanno quel cazzo che gli pare, mentre ci si pavoneggia con dei ridicoli interventi pubblici finanziati dall'agenzia del dipartimento di stato americano UsAid, nota per essere una propagine "civile" della CIA. Incredibilmente i russi e americani si spartiscono pacificamente Montenegro senza scazzare più di tanto come normalmente accade a livello internazionale. Statarello off-shore, che come ci si poteva immaginare già da un po' di anni, servirà per sciaquare i soldi zozzi delle economie illegali euro-asiatiche e americane. Una situazione non molto dissimile dal Kosovo.

Tutto questo per dire che già da alcuni anni ogni estate infuriano epidemie di vario genere grazie alla zozzura del turismo turbo-folk, alla situazione drammatica in qui versa il sistema idrico del paese sulla costa, al problema dei rifiuti (e lì ci sono molte analogie con il Bel Paese) e all'assenza di qualsiasi intervento per sanare la situazione. Si riesce a insabbiare tutto, basta imboscare il rudo sotto il tappeto. I media sono "embeded", gli ospedali vengono corrotti, la gente spaventata. In ogni città montenegrina c'è qualche caso di meningite e salmonella, mentre le intossicazioni "ordinarie" non si contano. In un paese di neanche 700.000 abitanti sono numeri da stato d'emergenza. Il governo se ne fotte. Importante è che gli affari vanno avanti e che la sua struttura mafioso-tribale rimanga intatta. Penso che a metà agosto si correbbero meno rischi in qualche villaggio del sud dell'India che sulla costa montenegrina. C'è da stare attenti. Personalmente mi sono inteossicato due anni di seguito, ho cristato per qualche giorno mangiando riso in bianco e fette biscottate. Tutto questo mentre gli imbecilli si pavoneggiano di voler diventare Montecarlo balcanica o Svizzera mediterranea. Montenegro style...

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10  Successivo»