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Archive for July, 2008

Borghesia – Divlja Horda (1984)

July 25th, 2008 2 comments
Dopo Laibach vengono i Borghesia, per quanto riguarda la musica industrial/elettronica slovena. Anche loro una band inserita in un progetto artistico più ampio, dalla performance art alla produzione dei video. Questo video mi piace un sacco: tipico immaginario cyber-punk da primi anni ottanta, futuro distopico, bassifondi, punk armati che si aggirano nei sotterranei lugubri di chissà quale metropoli; la musica è ancora fortemente influenzata dal punk, new wave e dark, dopo si concentreranno sempre di più sui suoni sintetici. Il testo è composto da frasi sconnesse e violente che ricordano gli scenari da "Arrancia Meccanica"…

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Radovan Horror-Pop

July 23rd, 2008 No comments

Radovan Horror-Pop

Categories: Balkan Rock, Politika, Storie Tags:

Pekinska Patka

July 16th, 2008 No comments
Pekinska PatkaQuesti anni ’00 del ventunesimo secolo, nell’ambito della musica rock e di tutti i suoi derivati, è proprio un decennio dei revival, della restrospettiva e del ritorno, sia dei giganti (o meglio dinosauri) che dei lillipuziani. Un momenti di stasi, non necessariamente negativo: nel mezzo secolo passato ci sono state talmente tante innovazioni che non potevano certo essere digerite, comprese e superate in un arco di tempo così ristretto. La musica classica ci ha messo almeno 3 secoli a svilupparsi e raggiungere il proprio culmine per poi lasciare spazio alla musica "elettrica". Così da un lato c’è l’industria discografica che cavalca il fenomeno e fa un sacco di quattrini, ci sono i vecchietti del rock, magari quelli che hanno sputtanato i loro miliardi, approfittano della situazione per risolevare il proprio conto in banca, poi ci sono i nostalgici o quelli che hanno finito la loro carriera troppo bruscamente, diventati dei miti nel frattempo e reclamati a gran voce dai fan. Tutto questo,  in gran parte a ragione, da molti è reputato negativo – viene visto come come una serie di parassitarie operazioni di marketing che inibiscono l’innovazione e la creatività e puntano sui retrogradi sentimenti nostalgici. Ma bisogna dire che il fenomeno si riperquote anche ai livelli delle etichette indipendenti e poi discendendo fino ai molteplici circuiti alternativi, "DIY", autoprodotti, dove di soldi non ne girano e di conseguenza non sono quelli a muovere le fila, malgrado questo vediamo ritornare i vari miti locali del punk, hardcore, metal ecc. per la gioia dei vecchi e dei nuovi fan. 
Anche nelle repubbliche ex-jugoslave questa tendenza si è fatta sentire, ed ecco che gli ultimi resuscitati sono Pekinska Patka (Anatra Pechinese), gruppo punk di culto, formatosi nel 1978 a Novi Sad, fondato da un giovane professore di un istituto tecnico, Nebojska Covic "Chova". Un banda di nerds che sul palco si trasformava in pazzi isterici, conciati nel tipico stile punk ’77 londinese. Il loro primo singolo "Biti ruzan, pametan i mlad" (Essere brutto, giovane e intelligente) ha venduto incredibilmente 35.000 copie, dissipando un po’ di dubbi all’industria discografica jugoslava su quanto convenga produrre roba punk, forse aprendo la strada in questo modo ai Sarlo Akrobata, Idoli e tutti quelli che in seguito si sono fatti conoscere al grande pubblico. Hanno fatto solo due album di cui il secondo (che non ho ancora avuto modo di sentire) pare sia new wave a differenza del primo, pallottole di punk anfetaminico da 1 minuto e mezzo ciascuna. Probabilmente si tratta di una reunion temporanea, apposta per suonare all’Exit festival di Novi Sad, dove hanno suonato di spalla ai Sex Pistols il 13 luglio scorso. Beccatevi il loro primo singolo:

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Ena

July 10th, 2008 No comments

http://www.youtube.com/watch?v=gPn9R0Q5Jrw

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Sospensione estiva su Radio Dissident

July 3rd, 2008 No comments
Balkan RockLe playlist tematiche di Balkan Rock che andavano in streaming su Radio Dissident negli ultimi mesi ogni domenica sera, verranno sospese nel mese di luglio e agosto. Oltre al calo dei già irrisori ascolti, tra l’altro comprensibile considerando la naturale propensione all’allontanamento dalle protesi tecnologiche in stagione calda, la rubrica verrà anche ripensata: una playlist è un po’ poco e generico per un ambito musicale così specifico, e nel nostro contesto direi di nicchia, a parte i soliti noti (Bregovic, No Smoking Band, Kultur Shock ecc.). L’idea è di tornare a fare delle trasmissioni condotte, magari registrate e mandate in differita, sperando che l’estate  porterà  qualche stimolo in più. In ogni caso gli aggiornamenti li troverete qui o sulla newsletter di Radio Dissident.
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