Lunedì, Aprile 21, 2008

"Nebo"

 

Elektricni Orgazam - Nebo (Jugoton, 1981) 

Il mio cielo l'hanno legato con il filo spinato, [Moje su nebo vezali zicom]

sul mio cervello disegnano gli schemi, [Po mome mozgu crtaju seme]

vogliono un'altra copia di se stessi, [Zele jos jednu kopiju svoju]

e con quella riportare il tempo scomparso. [Da njome vrate nestalo vreme]

Ma io non lascio i miei ideali, [Al nedam ja svoje ideale]

mangierò i sogni al posto del pane, [Jescu snove umesto hleba]

la mia fortuna la porto con me, [Ja svoju srecu nosim sa sobom]

lei è la breccia per un cielo libero. [Ona je parce slobodnog neba]

Con chi si potrebbero paragonare Elektricni Orgazam, tanto per rendere l'idea del ruolo che ha avuto il gruppo nel rock jugoslavo? Forse con i CCCP, sia per il suono piuttosto anomalo e per molti versi originale nel loro contesto, sia per la sucessiva svolta verso il mainstream. Questa canzone è rimasta ben radicata nell'immaginario collettivo, interpretata come un inno contro ogni autoritarismo, spesso e volentieri veniva censurata nelle caserme della JNA in quanto considerata un elemento sovversivo e disfattista. La tastiera costantamente in primo piano ricorda un po' quella di Dave Greenfield degli Stranglers. E' la canzone che avevo usato per fare il vecchio jingle di Balkan Rock. 

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