"Kultur Shock" live a Milano e Torino
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24 marzo 1999
Otto anni fa la NATO (sotto la guida USA) compie l'aggressione contro la Repubblica Federale Jugoslava. Tre mesi di bombardamenti in cui vengono colpiti gli obiettivi sensibili in quella che viene definita "operazione di polizia internazionale" prima e "guerra chirurgica" e "umanitaria" dopo. Gli obiettivi "sensibili" sono infrastrutture, industrie, televisione pubblica, scuole, ospedali. Viene fatto ampio utilizzo dell'uranio impoverito con conseguenze disastrose. E' il preludio della "guerra permanente" e una vergogna per l'Europa dove i governi di sinistra approvano un'aggressione che rientra palesemente in una strategia anti-europea.
"Kandze" di Marko Vidojkovic
La vicenda di questa fiaba moderna è ambientata a Belgrado, nell'inverno tra il 1996 e 1997. Il protagonista del romanzo è uno studente del terzo anno di giurisprudenza, coinvolto nelle manifestazioni studentesche contro i brogli elettorali. Affamato e deluso dal resto del mondo partecipa tutti i giorni alle proteste e si butta a capofitto nelle situazioni più pericolose, rassegnato al nonsense della vita. Tutto prenderà una piega insolita quando conoscerà una ragazza strana senza le sopracciglia(...)
Balkaut ogni lunedì dalle ore 20.30
Riprende a pieno ritmo Balkaut, la trasmissione di Radio Black Out di Torino, dedicata alla "balcanofilia". Non più martedì sera come di consueto, ma ogni lunedì dalle ore 20.30. Nell'ultima puntata si sono esibiti dal vivo Max Maber, un ensamble triestino che combina le musiche di tradizione balcanica, ebraica e dell'est europeo. A causa del trasferimento della radio alla sede nuova non è ancora stato ripristinato lo stream, quindi per il momento la trasmissione la potete sentire solo via etere sulle frequenze 105.25 Fm a Torino.Vuneny
Agitatori della scena bosniaca (Chaspa è il direttore artistico del centro culturale Abrašević e Nedim, scrittore e editore, è il direttore artistico del Mostar Intercultural Festival), i tre “uomini di lana” (Vuneny) hanno un pesante passato nell’underground/indy mostarino, tra electro-core, drum'n'bass o avant-garde. Il risultato è un miscuglio ibrido e esplosivo, tra Tricky, Massive Attack o Ezekiel, Tool e Squarepusher, Sofa Surfers e Radiohead. Una musica groovy ed espresionista. Con un electro-dub-rock, moderno e molto fisico, VUNENY testimonia che nei Balcani, Goran Bregovic rimane solo una “trappola per turista”.
Giovedì 8 marzo 2007 al Folletto25603, Abbiategrasso (MI)
(Continua)"Sretno Dijete"
"Sretno dijete" di Igor Mirkovic è un documentario sulla scena new wave jugoslava a cavallo tra gli anni settanta e i primi anni ottanta. Il regista, allora adolescente parte da un punto di vista molto intimo e personale, senza rinunciare a qualche riflessione sui mutamenti sociali e politici che investivano il paese, seppure in maniera discreta. I giornaletti universitari della gioventù socialista cominciano ad avere copertine sempre più strane, la morte di Tito fa cadere tutte le certezze, si viene a sapere che il paese ha un debito mastodontico con il Fondo Monetario Internazionale, mentre dal basso c'è un grande fermento culturale e voglia di cambiamento. Purtroppo la voglia di cambiare in termini politici e di potere l'hanno saputa esprimere soltanto i nazionalisti, ma questa è un'altra storia (...)
Balkan Rock Legends: Vlado Morisson
Vlado Morison era un rocker di Sarajevo, dopo si è trasferito in Olanda. Aveva i capelli biondi, lunghi, portava i pantaloni di pelle, stivalazzi e aveva sui 30 anni. Quando lo vedevi, non eri sicuro se era David Lee Roth o Van Alen Islamovic(1). Con questi paragoni lui si offendeva un po' e rispondeva: "Dai, guarda un po' meglio, a chi assomiglio...?", "A Jim Morrison! Per questo mi chiamano Vlado Morisson!" - "Oh, scusami Vlado, non ci avevo fatto caso subito, comunque è vero sembri proprio lui". Come una vera "star" entrava gratis nelle discoteche rock di Londra, e nel caso non lo facessero entrare i buttafuori di colore, il gestore del locale da dentro interveniva dicendo: "Dai lasciatelo entrare, è un onore avere un testimonial del genere!", Vlado bofonchiava qualcosa in inglese e in maniera del tutto naturale come se fosse Mick Jagger o Steven Tyler entrava dentro, con l'aria un po' stanca dalla dura vita di una rock-star(...)