Festa Balcanica al SOS Fornace, Rho (MI)

Sabato 5 aprile festa balcanica alla Fornace, spazio autogestito di Rho (MI), organizzata insieme alla comunità rom di Via Sesia, in risposta ai soliti grugniti leghisti e politiche razziste per le quali si distingue in particolare il comune di Milano. Sarà presentata la raccolta di poesie rom "Voci dal silenzio", seguirà la cena con tanto di maialino allo spiedo e "shljivovica" e infine il concerto del noto quartetto zigano-balcanico "Muzikanti". La serata è organizzata in collaborazione con l'associazione Opera Nomadi e i ricavati andranno a finanziare l'acquisto di un pullmino che servirà per portare i bambini del campo a scuola. Incollo qui di seguito il comunicato sull'iniziativa.

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Festa balcanica in Torchiera

prasetinaDomenica 22 luglio 2007 alla cascina autogestita Torchiera "La grande notte balcanica"  - Piazzale Cimitore Maggiore, 18 (Milano)

Ore 19,00 Apertura servizio cucina: tradizionale maialino allo spiedo, cevapi, sljivovica con accompagnamento musicale

Ore 21,30 Trio Mirkovic in concerto: Cristina Mirkovic (voce e violino), Ivan Mirkovic (chitarra), Raffaele Kohler (tromba)

Ore 22,30 Muzikanti in concerto: Davide Marzagalli (darbouka, sax soprano), Marta Pistocchi(violino), Jovica Jovic (fisarmonica), Miguel Lungu (chitarra), Matteo Maraone (contrabbasso)

*ingresso 3€

 

 

Balkan Rock Legends (Live)

Balkan Rock LegendsOttima performance di questi jugo-rock-nostalgici Balkan Rock Legends ad Amsterdam nel febbraio del 2005. Ospiti di eccezione: Vlado Divljan (Idoli), Marina Perazic (cantante pop, ricorda vagamento Blondie o Nena) e Sasha di Plavi Orkestar. Il repertorio è un miscuglio di cover che 15 anni fa sarebbe stato difficilmente accettabile ma che oggi si amalgama molto bene, non solo per il valore affettivo per il loro pubblico che conserva ancora un'identità culturale jugoslava, ma anche perchè prima e durante la guerra, essere "rockettari" voleva dire soprattutto essere anti-nazionalisti. E' uno dei motivi per cui ho aperto questo blog: tentare di comporre un mosaico di queste sottoculture giovanili, quando un'altra jugoslavia era ancora possibile, e che forse, grazie a quelle lo sarà ancora.

[All'interno della news il video del concerto] 

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"Kultur Shock" live a Milano e Torino

kultur shock balkan punk
<<Ricevo e inoltro sul blog. Direi che è un ottimo consiglio... >>
Se non avete niente da fare sabato, 21 aprile o... vedete le date... vi consiglio vivamente un gruppo veramente pazzesco, KULTUR SHOCK arriva da Seattle - fra i membri un bosniaco, un croato, un bulgaro, due americani, un giapponese, il repertorio di base è folk jugoslavo in chiave rock, punk e molto di più. Sentiteli in Internet se non li conoscete e guardateli su You tube. Sono semplicemente incredibili e straordinari. Il concerto di Milano è al Bloom di Mezzago, via Curiel 39, ore 22, ingresso 8 euro.Buon divertimento! Vi allego le date e qualcosa da leggere...
Ivana

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Vuneny

vunenyAgitatori della scena bosniaca (Chaspa è il direttore artistico del  centro culturale Abrašević e Nedim, scrittore e editore, è il direttore artistico del Mostar Intercultural Festival), i tre “uomini di lana” (Vuneny) hanno un pesante passato nell’underground/indy mostarino, tra electro-core, drum'n'bass o avant-garde. Il risultato è un miscuglio ibrido e esplosivo, tra Tricky, Massive Attack o Ezekiel, Tool e Squarepusher, Sofa Surfers e Radiohead. Una musica groovy ed espresionista. Con un electro-dub-rock, moderno e molto fisico, VUNENY testimonia che nei Balcani, Goran Bregovic rimane solo una “trappola per turista”.

Giovedì 8 marzo 2007 al Folletto25603, Abbiategrasso (MI) 

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Laibach

laibachSabato 16 dicembre all'Estragon di Bologna suonano i Laibach, storica band slovena attiva dai primissimi anni ottanta, difficilmente classificabile come genere, che  spaziava tra industrial ed elettronica sperimentale passando per generi più "commerciali", anche se bisogna dire che è un progetto di più ampio respiro artistico che vive in simbiosi con il collettivo NSK (neue slowenische kunst). Da anni si dedicano alla ricerca degli aspetti più profondi del potere, dai linguaggi all'estetica, svelandone i particolari più aberranti. Teatrali e provocatori nelle proprie esibizioni sono spesso stati censurati nella jugoslavia post-titoista. Ultimo album che stanno presentando con questa tournee è una raccolta di inni nazionali delle principali potenze mondiali (quelle del g8 per intenderci) incluso quello cinese, turco e israeliano, rifatti con sonorità elettroniche in vecchio stile, canzoni lente, nostalgiche a tratti marziali, quasi un addio agli stati nazione che continuano a lasciarci eredità tragiche nell'era della globalizzazione. Balkan Rock ne dedicò una puntata scaricabile qui sotto.

Scarica la puntata del 27 marzo 2005:
Laibach/NSK, estetica del potere e della sottomissione, della messa in scena e dell'annullamento del singolo nel collettivo. Musica, arte e politica della storica band elettronico-industriale slovena.  Il vocabolario della mitologia ex jugoslava, un libro che raccoglie l'immaginario di un paese che non esiste più.