Pavia: odissea rom e manifestazione

Con l'odissea dei rom a Pavia, un'altra giunta del centro-sinistra ha battuto il record di idiozia. Oltre alla malafede, al dilagante securitarismo e  al velato razzismo, la sindaca Capitelli e la sua giunta hanno dimostrato anche una totale incapacità, sia politica che amministrativa, con lo sgombero di più di 100 rom da un’area abbandonata e con ciò che ne è seguito. Dopo alcuni giorni di limbo, sono stati sbattuti quasi di nascosto nelle cascine abbandonate dei paesini decadenti intorno allo straricco capoluogo, trovandosi inseguiti dai paesani in preda a violenti rigurgiti xenofobi, con tentativi di linciaggio  al grido di “Camere a gas! Noi siamo gente civile…” (SIC!). Un clima putrido in cui non potevano non sguazzarci i partitini nazi-fascisti oltre ai soliti forcaioli della Lega, guadagnando magari anche una manciata di voti tra i mentecatti.  Nel degenero più totale, è toccato al csa Barattolo e a qualche associazione occuparsi della sussistenza di queste persone, mentre la Giunta ha pensato bene di stanziare qualche centinaio di euro a famiglia per comprarsi i biglietti, sperando di rispedirli il più lontano possibile, dall’altra parte dell’UE, quella di serie B, in Romania. E come se non bastasse pare che quei soldi li abbia messi il proprietario dell’ex SNIA, lo stabilimento chimico da dove sono stati sgomberati un mesetto fa, che ovviamente diventerà un’area residenziale. Questo è soltanto un sunto di ciò che è successo a Pavia in questo mese, che senz’altro meriterebbe un dossier, di cui alcuni pavesi stanno già discutendo. Riporto qui di seguito l’appello per la manifestazione. (Continua)