Turbofolk

Si è parlato molto del fenomeno
turbo-folk come un caso endemico dei Balcani che va ben oltre un genere musicale. Definito grosso modo come una sottocultura di massa che rappresenta l'involuzione generale della società basata sul populismo, status symbols consumisti, riscoperte di un passato mitologico revisionato, autoreferenzialità e così via. Sono convinto però che ogni paese e ogni contesto abbiano il proprio turbo-folk e che si tratti di un fenomeno globale. Il "berlusconismo" in Italia è qualcosa che gli assomiglia molto, in particolar modo, la propaganda culturale "Mediaset". Un programma di varietà come "Cultura Moderna" e assolutamente turbofolk, "Striscia la notizia" anche, ma rimanendo sul piano musicale e stando in Italia forse è più difficile individuarlo, forse lo potrebbero essere Gigi d'Alessio o Max Pezzali. Tutto questo lo spiega bene in una canzone il noto cantante montenegrino
Rambo Amadeus, un quasi-situazionista, allo stesso tempo provocatore dissacrante e icona pop che ha basato buona parte del proprio repertorio utilizzando linguaggi e simbologie del turbo-folk per svelarne la vera natura e ciò che rappresenta.
(Continua)