"Invisible Nation"
Credo
che un po' ovunque in giro per il mondo, o almeno nella vecchia
Europa, negli ultimi anni ci sia il desiderio da parte di molti di recuperare la memoria di ciò che fu
la genesi delle controculture nei propri territori. Sui beatniks,
sugli hippies e sul movimento punk nelle grandi metropoli si è
scritto molto, tuttavia c'è ancora molto da scoprire sulle
situazioni cosiddette minori, particolari o di provenienza
periferica. Situazioni in cui la presenza di una "scena"
underground, di qualche fanzine o di un concerto scandalo ha
significato molto, influenzando fortemente l'immaginario delle
prossime generazioni, stimolandole ad uscire dal conformismo della
cultura di massa. (Continua)
NUP - Avanti nel passato!
Nel dicembre del 2000 ero a Belgrado con un caro amico che proprio
in quell'occasione intraprese la carriera da documentarista. Erano
passati appena due mesi dall'assalto al parlamento (il 5 ottobre del
2000) e l'intenzione era quella di raccontare, e soprattutto far
raccontare alle persone che abbiamo incontrato, le trasformazioni in
atto, le speranze, gli aspetti controversi e ambigui dell'eterna
transizione balcanica. Tra le varie visite capitammo a casa di Zograf a
Pancevo, con una "stupenda" vista dal balcone su un impianto
industriale distrutto dai bombardamenti dell'anno precedente. Lì
incontrai un personaggio di cui non ricordo il nome che mi regalò un cd
che raccoglieva tutto il materiale che incise con il suo gruppo
post-punk NUP (Napred u Proslost) dal 1985 al 1999. Dopo un sacco di
tempo l'ho ritrovato e ho pensato di convertirlo in mp3. Passato
qualche giorno guarda caso me li ritrovo su una webzine serba "Pionirov
Glasnik".
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